Paola Salazar è Senior Associate di LABLAW Studio Legale. La sua esperienza professionale si è concentrata sulla contrattualistica in materia di lavoro, privacy, igiene, sicurezza del lavoro, gestione e amministrazione del personale, adempimenti fiscali e previdenziali connessi con la gestione del rapporto di lavoro, in un'ottica anche di prevenzione del contenzioso. Ha anche collaborato allo sviluppo della legislazione regionale, in applicazione della riforma del Titolo V della Costituzione.
Nel quadro delle tematiche connesse con la Gestione del personale, ha inoltre sviluppato una particolare sensibilità verso gli aspetti di sociologia e di psicologia del lavoro che sono idonei ad avere incidenza in materia di rapporti di lavoro. In tale contesto, le sue aree di intervento in LABLAW sono orientate anche sullo sviluppo del progetto LABLAW Formazione.
Paola Salazar ha scritto numerosi articoli di contenuto tecnico-professionale collaborando con le principali case editrici di settore:
Nel 2000, Paola ha partecipato ad una ricerca promossa dall'Unione Europea sul Lavoro Sommerso in Italia.
I dati conclusivi della ricerca sono pubblicati sul Rapporto finale presentato alla Commissione Europea da Regioplan Research Advice and Information nell'Ottobre 2001, ricercabile sul sito dell'Unione europea sotto il nome di "Undeclared Labour in Europe - Towards an integrated approach of combatting undeclared labour".
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Paola Salazar si è laureata all'Universita di Padova nel 1992.
Paola Salazar è iscritta all' Ordine di Avvocati di Milano dal 2004.
Inglese
Tra le novità previste dal progetto di riforma in materia di contratti di lavoro vanno segnalati, per la loro rilevanza e per l'obiettivo di contrastarne un uso distorto, alcuni aggiustamenti alla disciplina delle collaborazioni a progetto e alla posizione di molti collaboratori titolari di partita IVA. L'obiettivo dichiarato dal governo è quello del riequilibrio tra le diverse forme di "flessibilità in ingresso" anche attraverso il disincentivo verso l'utilizzo di alcuni istituti contrattuali.
L’intento prioritario della riforma, inattuabile però senza un effettivo e concreto raccordo con il mondo scolastico prima che universitario, è di garantire ai giovani che entrano nel mondo del lavoro di acquisire le conoscenze di base e trasversali per consentirgli un’effettiva e concreta formazione on the job, anche al fine di precostituirsi le basi di conoscenza e di esperienza fondamentali per sopravvivere in un modo del lavoro che sarà sempre più mobile e soggetto alle fluttuazioni generate dai continui mutamenti dell’economia.